San Bartolomeo doveva essere davvero un gran bel centro fin dalla sua nascita, l’8 maggio 1331. Fra qualche anno bisognerà pensare ad un comitato organizzativo per celebrare i 700 anni dalla fondazione.
Mi sono imbattuto per caso, in una piccola nota che certifica la presenza giudaica nel nostro borgo. Tale nota è sinonimo di apertura e tolleranza che il nostro popolo ha sempre avuto.
Su Italia Judaica ho trovato queste poche righe su SBiG e su Haron l’ebreo:
“Sito tra i Monti della Daunia, sulla destra del fiume Fortore, corrisponde forse all’area di un insediamento sannita e nel Medioevo la zona fu dominata prima dai longobardi, poi dai Normanni e successivamente dagli Svevi. Nel 1255 il suo territorio venne dato alla badia benedettina di S.Maria a Mazzocca e nel 1326 l’Abate Nicola da Ferrazzano deliberò la fondazione di San Bartolomeo e ne chiese l’assenso al re di Napoli, Roberto D’Angiò. Nel 1443 fu tassato per 322 fuochi fiscali e nel 1532 per 308.
Nel 1480-81 Haron hebreo de Santo Bartolomeo de Gaudo a nome della provincia di Capitanata e Principato Ultra consegnò al commissario Garsia de Vera 33 ducati quale parte del prestito chiesto dalla Corte ai giudei del Regno per sovvenire alla guerra contro i Turchi che avevano occupato Otranto”.
Haron, poiché apparteneva al Popolo Eletto dovette sborsare una bella somma per far sì che la Terra d’Otranto tornasse alla cristianità .
Chissà cosa faceva Haron nella SBiG dei primordi, e soprattutto era l’unico ebreo presente? E se non era l’unico, dove si riunivano per la preghiera? C’era una piccola sinagoga nei vicoli del centro storico?
Domande senza risposte.
La pillola su Haron è stata pubblicata da A. Silvestri in Una fonte per la storia della guerra di Otranto nel 1480-81, in Archivio Storico Pugliese XXXIII (1980), I-IV, pp. 205-46.



